Umanesimo tecnologico e Intelligenza artificiale

Umanesimo tecnologico e Intelligenza artificiale

Il piano digitale è sempre più integrato con quello fisico e lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ha già aperto grandi possibilità di progresso per la civiltà umana. Ma si pone un interrogativo: come possiamo essere sicuri che i nostri software non agiscano con pregiudizio e contro i valori umani?

L’intelligenza artificiale (I.A.) rappresenta ormai parte integrante della vita economica e sociale di molti paesi avanzati.

Algoritmi sempre più sofisticati vengono utilizzati per automatizzare importanti decisioni strategiche da parte di stati ed imprese private, mentre i robot cominciano a popolare, in varie forme, le nostre fabbriche, case, strade e ospedali. L'innovazione tecnologica del nuovo millennio ed il rinnovato interesse della ricerca in I.A. - già ribattezzata come quarta rivoluzione industriale - trasforma radicalmente il mercato del lavoro. Nel mondo di oggi, la risorsa più importante non è più il petrolio, ma sono diventati i dati digitali.

Il piano digitale è sempre più integrato con quello fisico e lo sviluppo dell'I.A. ha già aperto grandi possibilità di progresso per la civiltà umana. La diffusione di sistemi informatici sempre più avanzati tuttavia nasconde alcune insidie che devono essere affrontate collettivamente per sbloccare il pieno potenziale delle macchine intelligenti. L’I.A. pone dei grandi problemi etici: alcune macchine si ritrovano a dover prendere decisioni pratiche da cui può dipendere la vita di essere umani, come nel caso dei veicoli a guida autonoma e dei droni militari. Allo stesso tempo, lo sviluppo del machine learning solleva delicati problemi circa la neutralità e trasparenza di funzionamento degli algoritmi: come possiamo essere sicuri che i nostri software non agiscano con pregiudizio e contro i valori umani?

Come possiamo essere sicuri che i nostri software non agiscano con pregiudizio e contro i valori umani?

Questi problemi etici, uniti a cautele sulla privacy personale, hanno dato il via ad un ampio dibattitto internazionale sulle nuove sfide morali poste dalla tecnologia del futuro. Le grandi aziende dell'hi-tech hanno cominciato a dotarsi di linee guida per garantire uno sviluppo trasparente e affidabile della propria ricerca in I.A. La discussione sui codici etici delle nuove tecnologie procede quasi interamente nel settore privato e non coinvolge ancora le istituzioni pubbliche. Restano molte zone grigie nella legislazione che dovrebbe regolare il ruolo delle macchine nella nostra società. Precisare lo statuto dell’I.A. - passando dal piano etico a quello giuridico - è importante per prevenire gli inevitabili conflitti dell'automazione. Serve inoltre per offrire importanti opportunità di crescita e conoscenza per rendere l’I.A. una forza benefica della nostra società.

Progetti

La conferenza sullo statuto etico e giuridico dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (I.A.) rappresenta ormai parte integrante della vita economica e sociale di molti paesi avanzati. Algoritmi sempre più sofisticati vengono utilizzati per automatizzare importanti decisioni strategiche e d’investimento da parte di stati ed imprese private, mentre i robot [...]

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La carta etica e giuridica dell’intelligenza artificiale

Durante i lavori della conferenza sullo Statuto Etico e Giuridico dell’Intelligenza Artificiale, Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine ha presentato una serie di tre paper, che si occupano, rispettivamente, delle tematiche tecniche, etiche e giuridiche relative all’IA.

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