21 aprile 2020

La Campania e i suoi 5 giorni con zero decessi con Napoli, “La città della pietra santa”

  • Di Danila Aprea

Un luogo in equilibrio perenne. Napoli, città degli ossimori, dove l’impossibile diventa possibile.

Napoli non è mai morta, è sempre rinata. Gli spazi vissuti dai napoletani di oggi sono, nel loro complesso, gli stessi che erano abitati dai napoletani di mille anni fa.

Nel sottosuolo napoletano terreni piroclastici coprono il tufo.

Di qui l’atavica tendenza a Napoli di ricostruire, di volta in volta, una città “nuova” sui resti di quella “vecchia” come avvenne in occasione della grande alluvione che nel basso medioevo coprì buona parte del centro storico. Nacque lo slancio di molti edifici ancora oggi visibili.

È la sola città del mondo-scrisse Malaparte- che non è affondata nell'immane naufragio della civiltà antica come Ilio, come Ninive, come Babilonia. Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta.

“Non è una città: è un mondo. Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno. [...] Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli.

Rivive nei suoi ossimori; paganesimo e cristianesimo convivono in un intreccio che è magia e storia. Il contratto fu siglato con la chiesa Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. Fu proprio il vescovo Pomponio che, nel 553 d.c, per garantire una continuità di culto fece costruire, proprio nel punto in cui si trovava il tempio di Diana, la prima chiesa dedicata ad una donna: Santa Maria Maggiore, la Madonna. La leggenda narra che nella piazza, di notte, si aggirava un maiale identificato con il demonio che terrorizzava la popolazione con i suoi grugniti. Questa storia del maiale mi evoca una tesi sul covid-19 di origine suina. Allora mi appassiona. Mi faccio accompagnare dall’avvocato Francesco Musella che continua il suo racconto, sotto la mascherina, mi porta sulla pietra santa dove sorgeva il tempio di Diana.

E continua “le Dianare, a Napoli le janare, dal culto della dea Diana, esperte del ciclo dei pianeti, si tramandavano conoscenze religiose e mediche antichissime. Erano le sacerdotesse di Diana (Dianare) che evocavano il demone sotto forma di maiale. Ecco perché furono ribattezzate con disprezzo “janare” ad indicare donne accusate di stregoneria e adorazione del demonio”.

La città dei topi al Cardarelli dove opera un’eccellenza, tra quelle nazionali, per il suo pronto soccorso operativo h24 con grandi professionalità, come dichiara Raffaella Niola, Primario della Radiologia vascolare interventistica.

La radiologia interventistica, continua il primario, insieme alla neuroradiologia e alla radiologia generale, è attiva h24 con i suoi protocolli standard per tutte le procedure. E, tra l’altro, l’UOSC di Ostetricia è diventata, di fatto, centro di eccellenza e di riferimento regionale.

La città dell’eccellenza del Cotugno. A Napoli l’ultimo ossimoro, il virus ha colpito meno che altrove ed è combattuto meglio che altrove.

La chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

La chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

Il professor Corrado Cuccurullo, Amministratore delegato della Soresa, Centrale di committenza e soggetto aggregatore della Regione Campania incaricata con decreto n.46 del 2020 a supportare l’unita di crisi regionale per fronteggiare l’emergenza da covid 19. Sto provando ad intervistarlo mentre i sui dirigenti sono impegnati a gestire le procedure di acquisizione di beni e servizi necessari a potenziare i posti di terapia intensiva degli ospedali campani.

Sono in dirittura di arrivo le prossime tre gare di appalto della Campania per l’attuale “oro” di Napoli: i dispositivi sanitari. Oggi in Campania arriveranno altre 5 milioni di mascherine.

La Campania va avanti come un treno, l’unico non “bloccato” dal Suo Governatore.

All’indomani del primo DPCM, De Luca con la sua task force ha curato i minimi dettagli della gestione sanitaria, come se fosse un piano di battaglia.

Il conflitto tra Stato e Regioni sembra essere nato a Napoli. Non è così. La limitazione della sovranità nazionale a favore di soggetti terzi trova fonte normativa nell’art 117 della Costituzione. La Regione per le specifiche può intervenire attraverso disposizioni più mirate naturalmente all’interno del quadro nazionale. Questo accade in Campania.

Decreti legge e DPCM sono stati congegnati soprattutto per le misure urgenti. Come in un triage di guerra, in Campania, si cerca di proteggere tutti. -Aggiunge il professor Cuccurullo, mentre prendiamo un caffè a distanza consentita, sono le 8.10- in assoluta aderenza al nostro sistema nazionale che ha dato prova di reggere in un momento di crisi peggiore di una guerra. Perché una guerra sai quando comincia e sai quando finisce; sai chi sono i nemici e sai chi sono gli amici. Nella pandemia saltano tutti i criteri.

Continua il professore. Una lezione che dovremmo trarre dall’emergenza Covid 19 riguarda le catene di approvvigionamento e la loro complessità che vanno rivisitate. Dobbiamo prestare maggiore attenzione a fattori quali (a) ubicazione dei fornitori chiave, (b) affidabilità dei fornitori, (c) disponibilità di fonti di approvvigionamento alternative qualificate, (d) capacità dei fornitori di operare durante un’emergenza anche per periodi prolungati.

Se nell’ultima crisi globale – quella finanziaria del 2008 – molti Paesi dovettero salvare le banche, oggi con la pandemia altre imprese si scoprono per la prima volta ad essere strategiche per il Paese, come quelle delle forniture sanitarie o come quelle alimentari e agricole perché anche la sicurezza alimentare è oggi diventata strategicamente rilevante.

Il federalismo sanitario ha mostrato, durante la crisi, tutte le sue debolezze. Come possono soggetti quali le Regioni e le aziende sanitarie approvvigionarsi su mercati globali se, poi, a livello nazionale, l’approvvigionamento non è avvenuto nei tempi e nei modi necessari?

Il sistema avrebbe dovuto funzionare attivando reti complementari, contando ad esempio sui Soggetti Aggregatori e Centrali di Acquisto che avrebbero dovuto agire comunemente e di raccordo con il Commissario Nazionale, anche stimolando l’economia nazionale nell’autoproduzione di taluni beni.

Nelle ultime settimane, con Il contributo delle proposte di istituzioni locali, gruppi politici, organizzazioni sociali, sindacali e imprenditoriali, istituzioni bancarie, il volontariato e le organizzazioni religiose -è stato definito il Piano Socio Economico della Regione Campania contro la crisi, stanziando in prima battuta 604 milioni, portato successivamente a 900 milioni. L'incremento consentirà di aumentare tutte le pensioni al minimo e gli assegni sociali. Intanto si sta completando il lavoro per la definizione della platea dei beneficiari di tutte le misure di sostegno previste dal Piano della Regione, e per l'attivazione della piattaforma informatica che consentirà di accedervi.

A conclusione di un lavoro cominciato nei mesi scorsi, si è concluso l'iter per un'altra misura straordinaria di sostegno alle imprese; si tratta dei “mini bond” garantiti dalla società della Regione “Sviluppo Campania”. Un'operazione di sostegno al credito che integra il Piano Socio Economico della Campania”. Eppure il famoso residuo fiscale, la differenza tra quanto un territorio versa sotto forma di tributi allo Stato e quanto da esso riceve sotto forma di servizi, è più favorevole alla Lombardia che alla Campania e ad altre regioni meridionali.

Il dottor Paolo Ascierto, Direttore dell’unità Melanoma e Immunologia clinica del Pascale di Napoli, in collegamento con diversi ospedali da nord a sud, ha dato via alla sperimentazione del Tocilizumab utilizzato in tutti i centri italiani.

L’azione di isolamento contenitivo, messo in atto soprattutto nelle regioni del Sud sembra aver dato i suoi risultati, molto lontani dai tragici numeri del Nord. In Campania il tasso grezzo di mortalità per COVID-19 è del 6.9%. In Lombardia, ad esempio, lo stesso tasso si aggira intorno al 18%.

La pubblica amministrazione, la comunità scientifica, le imprese locali, le associazioni di categoria, il volontariato hanno lavorato sinergicamente senza far prevalere un’esigenza sull’altra. La politica e le istituzioni hanno fatto da regia. Questo è il compito della politica.

Il Professore mi saluta con un sorriso.

Esco con la mascherina e i guanti. La piazza e le strade sono deserte. I napoletani sono disciplinati. L’ultimo ossimoro.

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